Ortofrutta

Programmi operativi

L'Unione europea ha previsto la possibilità di concedere un aiuto alle Organizzazioni di produttori ortofrutticoli (OP) e alle loro Associazioni (AOP) riconosciute per la realizzazione di un programma operativo.

L'aiuto può essere riconosciuto per la realizzazione di un insieme di attività finalizzate al conseguimento di almeno due tra i nove obiettivi indicati dalla normativa europea (concentrazione dell'offerta, miglioramento della qualità, azioni ambientali, prevenzione e gestione delle crisi, ecc.).

La scelta degli obiettivi del programma operativo spetta alla OP/AOP, anche se quest'ultimo deve prevedere almeno due azioni ambientali o almeno il 10% della spesa deve riguardare azioni ambientali (requisito ambientale del PO). Analogamente, spetta alla OP/AOP, salvo alcune limitazioni previste dalla normativa vigente, scegliere le attività da prevedere nel suo programma operativo.

Il tipo di spese sovvenzionabili nei programmi operativi è molto vasto e comprende, a titolo esemplificativo:

  • acquisizione e/o ristrutturazione immobili;
  • acquisizione impianti per la gestione del prodotto (celle frigo, calibratrici, ecc.);
  • acquisizioni macchine e attrezzature per determinate operazioni colturali (carri raccolta, ecc.);
  • realizzazione frutteti;
  • impianti di irrigazione;
  • coperture serre;
  • assistenza tecnica per il miglioramento della qualità in magazzino;
  • tecnici di marketing;
  • assistenza tecnica per la protezione dell'ambiente;
  • operazioni colturali specifiche (potatura verde e diradamento, utilizzo mezzi di lotta biologica, ecc).

Il programma operativo deve prevedere delle spese per azioni ambientali. La lista delle azioni ambientali è contenuta in una apposita disciplina ambientale nazionale, che riporta per ogni azione ambientale gli impegni da rispettare e le condizioni per l'ammissibilità, compresa la durata.

Inoltre, il programma operativo può sovvenzionare delle spese per prevedere e gestire le crisi dei mercati ortofrutticoli (ritiri dal mercato, promozione e comunicazione, assicurazioni sul raccolto, mancata raccolta o raccolta prima della maturazione). In, particolare: i ritiri dal mercato, consistono nella scelta da parte delle OP di non porre in vendita un certo quantitativo di prodotti aventi le caratteristiche per poter essere commercializzati.

Per questi prodotti nell'ambito dei programmi operativi, l'Unione europea prevede la concessione di un aiuto, a condizione però che questi prodotti siano avviate a certe destinazioni (distribuzione agli indigenti, alla trasformazione industriale, ecc,). Invece, la promozione e la comunicazione per le crisi consiste nella organizzazione di campagne promozionali puntuali o continuative destinate ai prodotti con mercati in situazioni di crisi.

Queste spese possono consistere in ritiri dal mercato.

L'aiuto può essere concesso solo per i programmi operativi attuati dalle OP/AOP riconosciute. Il riconoscimento delle OP/AOP è attribuito con provvedimento della Regione del Veneto, nel caso in cui la maggior parte del fatturato sia realizzato in Veneto, previo accertamento del rispetto dei requisiti e delle condizioni previsti dalle norme vigenti.

Il programma operativo ha una durata pluriennale compresa dai tre ai cinque anni, ed è articolato in più esecutivi annuali (dai tre ai cinque). Il programma operativo descrive la strategia del programma (obiettivi, informazione per il monitoraggio, previsioni di spesa per obiettivi, ecc.) ed è dettagliato in un progetto esecutivo annuale, che indica le attività previste per un determinato anno e gli importi indicativi della spesa totale e dell'aiuto finanziario previsto.

L'aiuto comunitario è il 50% (elevabile al 60% o al 100% in determinati casi stabiliti dai regolamenti europei) della spesa sostenuta dalla OP/AOP. Tuttavia, in coerenza con la funzione principale delle OP/AOP che è la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli degli aderenti, l'aiuto comunitario non può superare il 4,1% del fatturato realizzato dalla vendita degli ortofrutticoli conferiti dai soci (vpc), elevabile al 4,6% nel caso in cui l'0,5% eccedente sia utilizzato esclusivamente per azioni di gestione e prevenzione delle crisi.

L'aiuto può essere erogato in un'unica soluzione a saldo oppure in più soluzioni mediante acconti o anticipi e un saldo finale. Il saldo dell'aiuto è erogato previa presentazione di una domanda di aiuto, corredata dal rendiconto delle spese sostenute in un determinato anno, entro il 15 febbraio dell'anno successivo alla sua attuazione. Gli anticipi possono essere erogati in numero massimo di tre (per richieste di anticipo quadrimestrali) o di quattro (per richieste di anticipo trimestrale). Gli anticipi possono essere ottenuti solo previa presentazione di apposita garanzia (fideiussione bancaria o polizza assicurativa). Invece, gli acconti possono essere erogati in un numero massimo di tre, previa presentazione dei documenti giustificativi delle spese sostenute.

AVEPA procede alla realizzazione dei controlli amministrativi e in loco per l'approvazione:

  • preventiva dei programmi operativi e dei relativi esecutivi annuali nonché delle relative modifiche;
  • delle domande di pagamento (anticipo, acconto, saldo) dell'aiuto.

Tutte le richieste di approvazione dei programmi operativi e delle loro modifiche nonché tutte le domande di pagamento (anticipi, acconti, saldo) vanno presentati allo Sportello unico agricolo di Rovigo.
La normativa europea per i programmi operativi è il regolamento (UE) n. 1308/2013 e il regolamento (UE) 543/2011. Mentre a livello nazionale, vigono la Strategia nazionale per i programmi operativi e la Disciplina ambientale nazionale adottate dal DM 5460/2012, corredate da uno o più DM attuativi specifici per ogni anno solare.

Informazioni
Gianni Pagin
tel. 049 7708768
gianni.pagin@avepa.it
Pubblicato il: 18.03.2014  -  Ultima modifica: 15.04.2015
Condividi questa pagina:
segnala errore torna su stampa invia e-mail